Mogliano
Sul crinale tra le valli del Cremone e dell’Ete Morto sorge Mogliano, a metà strada tra i monti Sibillini e la riviera adriatica. Circondato da uliveti, conserva ancora qualche tratto delle antiche mura e della rocca. Il borgo antico è affascinante per l’intrico di stradine medievali che all’improvviso si aprono su splendidi palazzi e amene piazze.
Sito ufficiale: http://www.comune.mogliano.mc.it/
Lorenzo Lotto, Madonna in gloria con i Santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe, 1548, olio su tela
Chiesa Arcipretale di S. Maria di Mogliano
L’esecuzione della pala di Mogliano ricade nel periodo della tarda maturità dell’artista: il 1548.
È il 16 novembre 1547 il giorno in cui misser Jacomo Boninfanti da Mogliano in la Marcha stipula a Venezia con il Lotto un accordo per una pala della chiesa della sua Comunità ove ha autorità di sindico comprensiva di ornamento in legno, cioè della cornice che doveva essere realizzata in base a un disegno del Lotto e che venne realizzata da Bartolomeo intaiador de San Cassano. La pala fu ultimata nel 1548 e consegnata alla comunità dall’allievo Durante Nobili. La pala era stata collocata nella chiesa di S. Maria, ma non nell’originale piccolo oratorio intitolato alla Madonna della Misericordia, edificato per scongiurare una terribile pestilenza e oggi adibito a sagrestia, bensì nella chiesa che le fu edificata nel XVI secolo a fianco, di cui l’oratorio divenne cappella laterale. La pala di Mogliano presenta una ricchezza iconografica e dei particolari di assoluta bellezza: basta osservare il chiarore e bagliore nella parte superiore costellato di cherubini e angeli; la serie di monumenti antichi alle spalle dell’esedra; il vestito della Maddalena, elegante, sfarzoso, ricercato, di un verde petrolio profondo unito al rosso fiammante del mantello. Bastano solo questi particolari per dichiarare che il dipinto del 1548 di Mogliano è una prova di alto livello della tarda maturità del Lotto.
La cornice lignea è stata finalmente ricongiunta al dipinto nel dicembre 2001. Molti dubbi permangono sull’autenticità lottesca delle parti dipinte.
Per informazioni: Comune di Mogliano, tel. 0733 557771 o 335 5371557
Telefonare ore ufficio: tutti i giorni dalle 8.00 alle 14.00, Sabato dalle 8.00 alle 12.00
In auto:
Da Nord e da Sud
Prendere l'autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Macerata/Civitanova Marche, immettersi sulla SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata, uscire in direzione Macerata Ovest/Sforzacosta, prendere la SP 78 in direzione di Ascoli Piceno, proseguire seguendo indicazioni per Mogliano.
Da Macerata
Prendere la SP 77, attraversare Sforzacosta, prendere la SP 78 e seguire le indicazioni per Mogliano
In treno:
Stazione ferroviaria di Corridonia - Mogliano
In autobus:
Autolinee Contram
In aereo:
Aeroporto di Ancona, dista 70 km circa
Per nave:
Il porto di Ancona dista circa 75 km
La quarta dimensione nella pittura di Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani
30 giugno - 16 settembre 2012
Chiesa di Sant'Agostino, Fermo
Chiesa di Santa Maria di Piazza, Mogliano (MC)
Chiesa di Santa Maria in Telusiano, Monte San Giusto (MC)
Continua, fino al 16 settembre 2012, la mostra "La quarta dimensione nella pittura di Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani": un progetto espositivo itinerante che mette a confronto le opere del giovane artista con i capolavori di Lorenzo Lotto conservati in alcuni prestigiosi luoghi di culto della diocesi fermana - la Chiesa di Sant'Agostino a Fermo, la Chiesa di Santa Maria di Piazza a Mogliano (MC) e la Chiesa di Santa Maria in Telusiano a Monte San Giusto (MC). Per queste ultime due Terre di Lotto ha inaugurato nella scorsa estate il nuovo impianto di illuminazione a led donato da Targetti, che conferisce una straordinaria profondità alle opere. Ora, per la prima volta, all'arte di Lotto si affiancano le intuizioni di un artista contemporaneo, che, mettendo in risalto il solo primo piano del volto di alcuni soggetti, restituisce quegli stati d'animo dei protagonisti che nell'opera di Lotto sono parte di una più articolata composizione.
Orari di apertura:
Sant'Agostino; giovedì 17.00 - 20.00 e 21.30 - 23.00; venerdì, sabato e domenica 17.00 - 20.00
Santa Maria in Telusiano: tutti i giorni 9.00 - 12.00 e 16.30 - 19.00
Santa Maria di Piazza: tutti i giorni, tranne martedì pomeriggio, 9.00 - 12.30 e 16.30 - 19.00
Per ulteriori informazioni
Mogliano: Nuova luce all’Assunta
11/12/2011, h. 18.15
Chiesa di Santa Maria di Piazza, Mogliano (MC)
Accensione del nuovo impianto di illuminazione per la Madonna in gloria e santi e conferenza divulgativa del Prof. Giovanni C.F. Villa con i lighting designer di Consuline Francesco Iannone e Serena Tellini.
Dove dormire:
Villa Castellani
Contrada Acquevive, 16
62010 Mogliano
tel. 0733 557743; 0733 523610
cell. 392 1613647
info@villacastellani.it; riccardo@villacastellani.it
www.villacastellani.it
Camere a partire da 45 €
Casa Azzurra
Contrada Grazie Fiastra, 67b
62020 Loro Piceno
tel. 0733 506908
www.casaazzurra.it
Camere a partire da 80 €
Distanza da Mogliano: 7 km circa
Agriturismo Colleregnano
Contrada Casadicristo, 11
62029 Tolentino
tel. 0733 967691
cell. 335 1278072
agriturismo@colleregnano.it
www.colleregnano.it
Camere a partire da 40 €
Distanza da Mogliano: 13 km circa
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Rievocazione storica in costume del ‘700
Mogliano, 1744 (dal primo giovedì di luglio fino alla domenica successiva)
Tutti gli anni si svolge la rievocazione storica “Mogliano 1744”, un vero e proprio viaggio nel tempo che offre al visitatore un’immagine diretta di uno spaccato di vita settecentesca. Una spettacolare corsa della bandiera precede la sontuosa sfilata delle nobili famiglie moglianesi con le loro piccole corti e delle truppe austriache nelle sgargianti divise degli ufficiali, mentre si esaltano l’orgoglio e lo spirito di competizione delle Contrade con i loro stemmi ed i loro colori.
La rievocazione celebra la storia di una perfetta accoglienza, dettata da un forte senso di ospitalità, che riuscì a legare in amicizia popoli lontani fra loro e di culture diverse. Siamo nel 1744, l’Italia è percorsa da un corpo di spedizione austro-ungarico diretto verso il Regno di Napoli che giungono a disturbare la quiete del borgo marchigiano e a diffondere un naturale timore di saccheggi e prepotenze. Sono oltre 5.000 i soldati che si acquartierano nella parte alta di Mogliano in attesa di un ordine di movimento. Il loro comandante, generale Bruone, viene ospitato in Casa Forti, un altro generale è alloggiato in Casa Cosimi.
Superato il primo impatto i moglianesi sono incuriositi da quella che, in effetti, è una “pacifica invasione” e danno il via a una serena convivenza con un mese d’incontri, di relazioni e di festeggiamenti. Un solo fatto turba questa gioiosa quiete: un soldato affamato ruba del pane a una popolana. Il comandante, per lavare l’onta subita dal paese chiede e ottiene la condanna a morte. Ma tutta la popolazione implora la grazia, che infine viene concessa. Il 30 aprile giunge l’ordine di partenza per le truppe, la cittadinanza tutta e i militari stessi sono addolorati e l’addio viene reso solenne da un grande corteo. Nello stesso giorno, in segno di gratitudine per l’accoglienza prestata, giunge il Diploma della Regina d’Ungheria che attribuisce a Mogliano il titolo di “Città”.
La tradizione della lavorazione dei vimini
Mogliano è uno dei centri della regione Marche più rinomato per la lavorazione artigianale di oggetti in vimini. Oggetti di arredamento, mobili, cesti grandi e piccoli, lampadari: questi sono solo alcuni dei prodotti che dopo essere lavorati nelle aziende locali, sono distribuiti e venduti in Italia e all’estero.
Ancora oggi, con l’approssimarsi della stagione invernale, si dà luogo alla potatura delle piante di salice da vimini quindi alla raccolta e selezione. Si procede poi con la pulitura di ogni singolo vimine per la lavorazione: essi vengono scelti, a seconda della loro sezione e lunghezza, per formare l’ossatura orizzontale della base e l’ossatura verticale dei cesti. Da qualche decennio a questa parte, con l’introduzione di nuovi materie prime provenienti dall’Asia come il midollino e la canna da bambù, la produzione artigianale si è qualificata anche per la lavorazione di manufatti d’arredo.
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Mogliano, chiesa di Santa Maria di Piazza
Madonna in gloria con i santi Giovanni Battista, Pietro da Mogliano, Maria Maddalena e Giuseppe, 1548 [Zoom +]
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